Lavorare al computer da casa: ecco le professioni più diffuse

lavorare da casa

Con un buon spazio e la giusta professione, lavorare da casa è un gioco da ragazzi. Al giorno d’oggi, infatti, è davvero semplice allestire uno spazio abitativo che permetta la gestione delle proprie attività. Come fare?

Partiamo dall’allestimento del “luogo” di lavoro.

Basta davvero poco per trasformare un angolo della casa: dal punto di vista ergonomico, 80 cm sono sufficienti per posizionare una piccola scrivania che, rigorosamente, deve essere piazzata in prossimità della presa elettrica. Serviranno, poi, un computer portatile di dimensioni contenute, una luce allo xeno che non scalda e replica la luce naturale, una sedia comoda e un ripiano dove posizionare cassettini e porta documenti.

Non avete tanto spazio? Nessun problema! Potrete inserire un piano di appoggio nella libreria, oppure dotarvi di un accessorio, rintracciabile in molti magazzini dedicati alla casa, che consiste di un piano della dimensione di un portatile “standard” corredato di due ali pieghevoli. Posizionato sopra le vostre gambe, mentre siete seduti sul divano, vi permetterà di lavorare con comodità! Questo tipo di articolo esiste anche nella versione da balcone agganciabile alla ringhiera. In questo caso, fate attenzione: la luce forte dona dei riflessi che non aiutano gli occhi!

Passiamo ora alle professioni che permettono di utilizzare lo spazio allestito come descritto sopra.

Tra le tante, ne abbiamo selezionate quattro di cui parleremo in breve. La prima è quella dell’articolista, cioè di cui colui che scrive pezzi commissionati da altri. Contano molto lo stile, la passione, la voglia di aggiornarsi ed approfondire temi diversi. Potrebbe essere interessante specializzarsi in due o tre settori, possibilmente partendo dai propri interessi e hobby. Scrivere di ciò che piace al mercato può essere interessante, ma si rischia di non dare il giusto taglio e di perdere in divertimento. Se intendete redigere guide tematiche, e-book, da articolista vi trasformerete in web writer, figura più complessa che si occupa sempre di scrittura.

Per continuare su questa scia, perché non diventare un blogger? Non solo, dunque, scrivere, ma farlo in uno spazio proprio. Questo comporta competenze relative alla ricerca delle immagine, alla gestione dei contenuti ed alla loro pubblicazione. Avere qualche nozione di SEO non farà male per accrescere le proprie possibilità di essere trovati dal target di lettori per cui produciamo. Per la costruzione del sito, può essere più semplice avvalersi della collaborazione di un programmatore che conosce i diversi linguaggi ed evita perdite di tempo che distolgono l’attenzione dell’aspirante blogger dove più serve.

Anche lavorare con il trading online può essere una scelta. Molte sono le piattaforme disponibili come, per esempio, Fxpro  che permette di gestire le variazioni dei prezzi di coppie di valute all’interno delle contrattazioni giornaliere, realizzando dei guadagni. Occhio al mercato, quindi, e lavoro!